Caratteristiche smartphone: come sceglierne uno?

caratteristiche smartphone

Quali caratteristiche smartphone deve possedere per poter essere uno smartphone acquistabile? Tutti noi sappiamo bene che gli smartphone sono ormai entrati prepotentemente nella vita di ogni giorno: li usiamo per telefonare (sempre meno spesso a causa delle sempre maggiori possibilità offerte dalle app di chat come WhatsApp, Telegram o Facebook Messenger), ma anche per navigare in rete, per acquistare beni e servizi di prima necessità, ma anche oggetti voluttuari, li utilizziamo come navigatori satellitari, come e-Book reader e molto altro.

Tuttavia, non tutti conoscono le caratteristiche smartphone ideali per poter scegliere il loro smartphone in tutta serenità, e senza il timore di spendere a vuoto i loro soldi. Vediamo quindi quali siano le funzionalità che uno smartphone deve avere per poter essere uno smartphone di utilità.

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Caratteristiche smartphone: come scegliere uno smartphone utile?

Batteria

Tra le caratteristiche smartphone essenziali, troviamo la batteria. Ovviamente non si parla di batteria in senso fisico, quanto in termini di autonomia dello smartphone stesso. L’autonomia è un fattore molto importante per la scelta dello smartphone, anzi per taluni è davvero essenziale (si pensi ad esempio a chi esercita la professione di medico, e necessita di essere sempre reperibile,).

Pur difatti potendo portarsi un powerbank, esso risulta molto spesso ingombrante o comunque noioso nell’utilizzo, a causa della perdita di tempo che si ha a dover cercare il cavo di ricarica, collegare lo smartphone, e tenere il tutto nel borsello o dietro la tasca.

Il noto blogger di tecnologia Tindaro Battaglia, nel suo omonimo blog ha stilato una classica degli smartphone con migliore batteria, dimostrando come non vi sia una diretta relazione (almeno per gli smartphone Apple) tra amperaggio ed autonomia dello smartphone. Nel suo articolo, Tindaro Battaglia mostra una rapida rassegna degli smartphone che più di tutti nei suoi test hanno dimostrato di essere durevoli.

Per gli iPhone ad esempio, la fa da padrona la serie Plus, che pur vantando un display di dimensioni maggiori (e quindi maggiormente energivoro), d’altra parte presentano un’ottima autonomia generale, grazie anche alle ottimizzazioni tra software ed hardware proposte da Apple e grazie alle CPU ottimizzate in termini di consumi energetici.

La diretta correlazione tra amperaggio ed autonomia si rivela più veritiera invece nel caso degli smartphone Android. Anche in tal caso, Tindaro mostra quali siano gli smartphone che presentano una maggiore durata.

Display

Tra le caratteristiche smartphone, particolare rilevanza ha il display. Sebbene difatti siamo lontani dai tempi dei primi smartphone, che presentavano display pixellati e molto spesso poco luminosi (e quindi difficilmente leggibili), gli smartphone attuali presentano per lo più ottimi display.

Il display dello smartphone deve quindi essere luminoso e definito. Per quanto riguarda la luminosità, è bene scegliere smartphone che possiedano il cosiddetto sensore di luce ambientale: questo riesce a variare in automatico la quantità di luce che i pixel del display emanano, adattandosi alla luce dell’ambiente circostante.

Per quanto concerne invece la risoluzione, sono da preferirsi smartphone che abbiano densità di pixel per pollice (caratteristica che molto spesso viene chiamata PPI, o Pixel Per Inch) almeno pari a 326. Il motivo, è stato spiegato dall’ex Ceo Apple durante la presentazione di iPhone 4, nel 2009: tale densità minima infatti, fa si che l’occhio umano, a distanza di lettura normale (un paio di metri) non riesca più a distinguere i vari pixel che compongono il display: in tal modo lettere, immagini, forme e segni hanno un carattere di continuità, senza le “seghettature” che ne derivano dalla composizione di tali immagini sul display stesso.

Fluidità

Anche la cosiddetta fluidità è una tra le caratteristiche smartphone essenziali per avere tra le mani un dispositivo capace di assolvere alle funzioni per le quali è stato acquistato. Per fluidità intendiamo essenzialmente la capacità dello smartphone di poter interagire con l’input esterno (tocco delle dita o di eventuali penne capacitive), con un ritardo tra l’input e l’esecuzione dell’azione quanto mai minimo. Non si parla di secondi, ma di millisecondi: tuttavia, non vi è una durata del tempo di ritardo (o lag) che ci permetta di stabilire se uno smartphone sia fluido o meno.

La fluidità infatti è un qualcosa che molto spesso è soggettiva: taluni potrebbero preferire smartphone più “pigri” nell’eseguire una determinata azione. Altri invece, vuoi per problematiche legate a tempi stretti durante il lavoro, vuoi per la loro sensibilità personale, preferisco avere smartphone che abbiano tempi di reazione ridotti all’osso.

Se per iPhone di Apple, tali tempi sono hardcoded (ovvero imposti dal produttore e non modificabili), per la maggior parte degli smartphone Android, tali tempi sono modificabili (almeno per quanto concerne la durata delle animazioni) intervenendo nelle impostazioni sviluppatore e modificando i tempi di velocità delle animazioni stesse.

 

Queste quindi le 3 caratteristiche smartphone che sono da valutare per la scelta di uno smartphone. Se pensate che ve ne siano di più importanti, fatecelo sapere nei commenti.